luna_aron“Quando ho scoperto di essere in dolce attesa, il piccolo fagiolino era già quasi 8 settimane che se ne stava lì rintanato e per me è stata una sorpresa. Un evento desiderato ma pur sempre una grande sorpresa e per questa ragione non avevamo neanche un ginecologo a cui affidarci.
Prendiamo appuntamento da una dottoressa per essere proprio sicuri del lieto evento. Molto gentile e premurosa, peccato che inizi a stilarmi una lunga lista di esami da fare. Ma perchè, mi chiedo, sono mica malata? Si preoccupa della mia alimentazione, ma sono anni che sono vegetariana e i miei valori sono più che perfetti!
Guardi, questa è la prassi, se non la vuole seguire, non si rivolga a me. Questa è stata la sua risposta…bene, iniziamo a guardarci intorno.
Stavo cercando qualcuno che mi sostenesse in questo processo stupendo e naturale che è dare la vita senza sentirmi una mera cartella clinica, bensì una persona nella mia totalità, con un vissuto, una storia familiare e soprattutto, in quanto donna, un essere creato per dare alla luce con un corpo perfettamente studiato dalle origini del mondo per poter procreare senza l’ausilio della moderna medicalizzazione, in maniera del tutto naturale.
Grazie al passaparola e l’esperienza diretta di una cara amica che aveva partorito da pochi mesi, prendo contatto con la casa maternità prima luce. È stato un colpo di fulmine sia per me che per Aaron, il mio compagno, che mi ha seguita e sostenuta in ogni singolo passo della gravidanza e in ogni istante del parto. Questa gravidanza è stata una continua scoperta, un vero e proprio viaggio all’interno di un mondo completamente sconosciuto fatto solo di immaginario. Io e Aaron siamo cresciuti insieme grazie alle visite e ai corsi in casa maternità. Io ho scoperto di potermi affidare totalmente al mio corpo, a non aver paura, ad usare la voce come strumento alleato, Aaron ha imparato come essere di aiuto e di sostegno durante la gravidanza e il parto, come alleviare i dolori, come fare ad essere parte attiva e non solo mero spettatore della nascita di nostro figlio.
Soprattutto ho imparato che non esiste “giusto o sbagliato” ma solo il nostro vissuto e sentirsi al sicuro in un percorso su misura per noi. Per alcuni potrebbe essere andare in ospedale, per me era il peggiore degli incubi.
In casa maternità, noi ci siamo sentiti sempre accolti in tutte le nostre scelte.
L’ostetrica  che ci ha seguito, ci ha guidati, sostenuti e informati sempre con amore sia durante la gravidanza che durante il parto in casa e, successivamente, il puerperio. Per noi era tutto nuovo e le poche reminescenze che avevamo sull’allattamento e la puericultura erano basate su credenze obsolete.
Sono grata ogni giorno di aver fatto questa scelta. Mi rendo conto che a volte ci si può spaventare all’idea di non avere un equipe medica a portata di mano ma quando la gravidanza è fisiologica, non c’è bisogno delle macchine e dei farmaci, è necessaria l’esperienza e la passione verso la vita così come verso questo lavoro antico e durissimo che è l’ostetricia.
Antico perchè sembra di fare un tuffo nel passato, quando ci si affidava solo alle cure e alle mani esperte delle ostetriche, quando i bambini nascevano in casa, quando le donne della famiglia ti aiutavano durante il puerperio e la mamma poteva occuparsi totalmente del proprio bambino senza la frenesia della società che ti impone di tornare al lavoro.
Durissimo perchè, mentre le mamme sono aiutate dai cocktail ormonali che il nostro cervello ci prepara sapientemente, che danno forza durante travagli molto lunghi e rendono tutto magico e possibile, le ostetriche e i papà ne escono spesso distrutti…e poi si sa, le fatiche e i dolori del parto si dimenticano subito, o quasi.”

Luna e Aron

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