La danza movimento terapia espressivorelazionale (Dmt-ER®) si è sviluppata in Italia negli anni novanta del secolo scorso per iniziativa del dott. Vincenzo Bellia e, pur avendo visto inizialmente la sua principale applicazione nei contesti psichiatrici, si è ben presto configurata come un metodo utile per sperimentare le potenzialità terapeutiche e aggregative del corpo nei diversi spazi della cura e della convivenza sociale.

La Dmt-ER® si radica nella matrice artistica ed espressiva della danza e nasce dall’intrinseco potere terapeutico della danza. La danza è la forma più completa di movimento: ne convoglia la componente biologica e funzionale all’interno di una intenzionalità simbolico-rappresentativa, nel quadro di un’esperienza creativa intrinsecamente relazionale. La danza, nei laboratori di Dmt-ER®, percorre una molteplicità di stili, attingendo alla pluralità delle culture del corpo e alla complessità psicosomatica.

Nella filosofia e nel modo di procedere della Dmt-ER c’è un altro elemento essenziale: il piacere, come dimensione fondante dell’esperienza. Non sono molte le metodologie cliniche che possono far appello direttamente all’esperienza del piacere, forse solo le arti terapie. È nella capacità di provocare uno “choc estetico”, osserva France Schott-Billmann, che risiede il genio delle arti terapie, il loro potenziale terapeutico; e, tra le arti terapie, la Dmt è quella in cui con maggiore immediatezza il corpo è protagonista. Nella Dmt-ER la matrice artistico-espressiva è centrale: la danza è il testo del processo terapeutico, non il pretesto per una terapia supposta svolgersi in un’area analitico-elaborativa.

Caterina Giovannetti

DANZA MOVIMENTO TERAPIA ESPRESSIVO RELAZIONALE

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